Abstract Art: Mapping The Unseen Prof. Gülten İmamoğlu – Mostra Virtuale 3D

Curatore: Gülten İmamoğlu

Artisti: Gülten İmamoğlu

Gülten İmamoğlu è un'artista-accademica che si avvicina all'arte astratta non semplicemente come preferenza estetica, ma come modo di pensare, modalità di percezione e pratica esistenziale. Nata a Tokat, in Turchia, nel 1970, İmamoğlu si è laureata presso il Dipartimento di Belle Arti dell'Università Ondokuz Mayıs e ha proseguito la sua carriera accademica nella stessa istituzione, conseguendo il titolo di Professore nel 2011. Attualmente ricopre il ruolo di Professore presso il Dipartimento di Belle Arti dell'Università di Istanbul. İmamoğlu ha acquisito una significativa presenza internazionale. Nel 2009, la sua opera "Exile into Loneliness" ha ricevuto il primo premio nella categoria pittura al London International Creative Competition, e ha ottenuto numerosi premi al primo posto in competizioni internazionali negli Stati Uniti. Nel 2011, è stata insignita del titolo di "Woman of the Year" e premiata con la "Gold Medal" dall'American Biographical Institute. Ha esposto a New York, Las Vegas, Los Angeles, San Francisco, Londra, Bulgaria e Pakistan, e nel 2005 è diventata la prima pittrice turca invitata alla Sausalito Art Fair di San Francisco. Le opere di İmamoğlu possiedono un linguaggio che danza sul confine tra il figurativo e l'astratto. Le figure si intrecciano con i movimenti cromatici, formando una coreografia visiva. L'artista unisce le proprie intuizioni e utopie con la realtà dello spettatore, ponendo vita e morte sullo stesso piano come forze uguali e identiche. Riunisce il dinamismo della bellezza con l'immobilità della morte, l'infinità del pensiero con i limiti del concreto. La caratteristica più distintiva della sua opera è la sua stratificazione multipla, che crea un'illusione percettiva a prima vista. All'interno di questi strati si celano messaggi riguardanti la religione, la memoria umana, la psicologia, l'esistenza, il ciclo infinito dell'universo, il passato, il futuro e, soprattutto, il tempo. Il colore è lo strumento più potente dell'artista: mentre padroneggia magistralmente la realtà propria della pittura, fa simultaneamente riferimento alle qualità incontrollabili del tempo — la velocità e il movimento. Questa mostra vi invita a vivere l'universo artistico di İmamoğlu all'interno di uno spazio virtuale tridimensionale. Entrate nella mappa dell'invisibile. Collecist – Supporta Direttamente l'Artista