Curatore: S. Çağatay Özkefeli
Artisti: Elif Zaim
Le opere affrontano i processi di "ordine esistente - soglia / rottura - riconfigurazione" all'interno di un'unica composizione. Nella prima fase, i motivi tradizionali rappresentano l'ordine fisso; nella seconda fase, viene rappresentato il momento soglia in cui la forma inizia a dissolversi pur rimanendo ancora leggibile. Nella terza fase, la dissoluzione non rimane una dispersione, ma genera un nuovo ordine del tutto inedito attraverso un nuovo ritmo. In questo modo, il processo cessa di essere una spiegazione fissa ancorata a un unico riferimento. Si trasforma in uno stato che circola sulla superficie, continuamente ricostruito. La tecnica produttiva utilizzata nelle opere costituisce il fondamento di ciò che viene narrato. Nella tecnica wet-on-wet, ogni goccia di inchiostro si diffonde seguendo il proprio flusso. Ogni volta emerge una nuova possibilità, una nuova distribuzione. Il mio intervento si limita a stabilire il terreno e i confini entro cui questo flusso si realizzerà. L'inchiostro si muove indipendentemente dalla mia coscienza, ma può esistere soltanto all'interno dei confini che traccio consapevolmente. Questo dilemma si affianca alle domande che oggi emergono insieme alle grandi reti di dati e all'intelligenza artificiale. È possibile produrre senza coscienza? Quali sono i limiti di ciò? Nelle opere, ogni goccia di inchiostro si comporta come un individuo. Gli incontri tra gli individui e il loro accostarsi compongono la composizione, ovvero "l'insieme sociale". Tuttavia, è impossibile prevedere come evolveranno e quale forma assumeranno. Per questo motivo, Kozmos & Kaos esiste non solo attraverso l'insieme dell'opera, ma anche attraverso il processo produttivo.
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