Evviva, il Corpo Ricorda

Curatore: S. Çağatay Özkefeli

Artisti: Ian Latham

Il mio lavoro ha inizio con i luoghi ricordati. Un paesaggio realmente esistito e la traccia che ha lasciato nella mia memoria non sono mai la stessa cosa; quello spazio vuoto tra i due è il mio materiale principale. Utilizzo insieme pittura, scultura e modellazione tridimensionale realizzata in ambiente digitale. Il motivo per cui li presento affiancati non è raccontare un'unica storia — al contrario. Voglio aprire uno spazio narrativo non lineare, in cui lo spettatore possa costruire la propria sequenza. Un dipinto mostra un luogo, la scultura accanto porta il peso di quel luogo, mentre l'ambiente virtuale ne rappresenta la versione che nessuno dei due riesce a ricordare con precisione. Gli spazi che costruisco in ambiente digitale non sono rappresentazioni; sono il momento stesso della sovrapposizione in cui la memoria si stratifica sul luogo. Il digitale qui non è uno strumento, ma il materiale più vicino al modo in cui la memoria funziona: stratificato, correggibile, mai completamente finito. Dopo una carriera nell'insegnamento durata oltre trent'anni, sono andato in pensione nel 2018 e da quel giorno ho fatto del rapporto tra produzione e ricordo la mia unica questione. I lavori che ne risultano non sono la documentazione di un luogo; sono la registrazione della distanza instaurata con quel luogo.