Al centro della mia pratica si trova uno stato di riflessione sulla transitorietà e la trasformazione. Nei lavori che realizzo utilizzando olio su tela e carboncino, presento immagini cariche di significati spirituali combinandole con un linguaggio realistico ma arricchito da elementi immaginari.
La mia serie di teschi e farfalle esplora il contrasto tra la brevità della vita e il peso della morte. Questi lavori ricordano che una vita breve quanto quella di una farfalla porta con sé una realtà pesante quanto un teschio. Eppure questo ricordo non è un lutto, ma un risveglio. Voglio rendere visibile la bellezza nascosta nella realtà che tutto è transitorio. Nelle mie opere mi preoccupo di utilizzare la luce che brilla nel buio e le ombre drammatiche. Questi lavori, che attingono all'atmosfera teatrale della pittura barocca, all'uso della luce di Caravaggio e alla profondità psicologica di Rembrandt, uniscono l'intensità emotiva a un approccio minimale.
Nella mia serie di autoritratti dominati dal blu oltremare, desidero richiamare l'attenzione sulla profondità che si cela sotto gli sguardi; è lo spettatore stesso a scegliere quale emozione vedere sulla tela. La pittura a olio mi dà un senso di libertà; lavoro con le pennellate in un flusso intuitivo, senza pensare.
Partendo da fotografie, aggiungo sempre elementi dalla mia immaginazione alle opere che inizio, riconfiguro la realtà attraverso la mia lettura spirituale personale e invito lo spettatore a partecipare a questo processo di interrogazione.
Hilal Kahveci è nata nel 1999. Ha iniziato la sua formazione artistica presso il Liceo di Belle Arti di Rize, completandola con una laurea triennale in Insegnamento della Pittura presso l'Università Gazi e successivamente con una laurea magistrale in Graphic Design. Attualmente vive a Istanbul e gestisce il proprio atelier artistico.
La pratica artistica di Kahveci si plasma attraverso le tecniche della pittura a olio e del carboncino. Le sue opere si sviluppano attorno a temi spirituali in cui immagini realistiche si incontrano con elementi immaginari. Il lavoro più noto dell'artista è la serie che esplora il contrasto tra l'immagine del teschio e quella della farfalla. In questa serie, mentre riflette sulla transitorietà della vita e sulla bellezza che essa porta con sé, fa riferimento all'estetica barocca attraverso drammatici giochi di luce e ombra. Nella serie di autoritratti dominata dalle tonalità del blu oltremare, si concentra invece sul profondo significato che si riflette negli sguardi.
Nel 2024 Kahveci ha insegnato per circa un anno presso un istituto privato; attualmente tiene lezioni private nel proprio atelier artistico a Üsküdar e organizza workshop per gruppi di diverse fasce d'età. La sua identità di educatrice continua a essere parte integrante della sua pratica artistica.



















