Creato durante la mia prima giovinezza, questo dipinto astratto a guazzo funge da artefatto fondamentale della mia evoluzione creativa. Molto prima delle pennellate disciplinate delle mie opere contemporanee ad inchiostro monocromatico, questo pezzo cattura gli impulsi grezzi e non filtrati del mio subconscio infantile. Il movimento spontaneo del guazzo rivela le radici primordiali delle forme astratte, delle linee e delle dinamiche spaziali che ancora risuonano nella mia arte attuale. Viene presentato non semplicemente come un dipinto, ma come uno sguardo archeologico alle origini stesse della mia voce artistica.