
La chiamano una prigione: un muro dipinto di giallo.
TR
Disegno su cartone con penna a inchiostro.
Erol Yıldırım' Altro Da
Chiamano la prigione un muro dipinto di giallo; non è la prigione, ma la mia nostalgia per te che mi uccide, amore mio. Queste sbarre non escludono solo il mondo; come un serpente che si avvolge attorno ad esse, imprigionano i ricordi e i dolori dentro. La prigione non è solo quattro mura; è quella brama intensa da cui non si può sfuggire. La nostalgia trasforma non solo il cuore ma anche i pensieri in dolore, come un fiume di tristezza.