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questa forma riduce il corpo a un segno rendendo il movimento parte del significato. la figura sulla superficie superiore non è fissa; attraverso la rotazione, rende visibili corporalmente la continuità e la trasmissione.
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questa forma riduce il corpo a un segno rendendo il movimento parte del significato. la figura sulla superficie superiore non è fissa; attraverso la rotazione, rende visibili corporalmente l'idea di continuità e trasmissione.
$ 420
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questo pezzo prende forma attraverso una riconsiderazione delle immagini corporee preistoriche su una superficie contemporanea. la forma concentrata al centro non rappresenta direttamente il corpo; lo comprime, lo frammenta e lo riduce a un piano simbolico. mentre il volume si ritira, il significato inizia a formarsi attraverso tracce superficiali, vuoti e movimento.
la figura posizionata sulla superficie superiore non rimane fissa; ruota liberamente attorno al proprio asse. questo movimento rimuove il corpo dallo stato di immagine completata e apre fisicamente l'idea di continuità. la forma non si sottomette a un singolo punto di vista; ogni rotazione riorganizza la percezione.
le superfici metalliche perforate si avvicinano alla fertilità non come una totalità chiusa, ma come una condizione aperta alla circolazione. i vuoti non sono atti di sottrazione, ma zone di trasmissione. le piastre attaccate ai lati stabiliscono un confine sospeso tra grembo, armatura e gioiello.
l'opera non romantizza il primitivo. la sacralità si ritira; la figura diventa anonima. qui, il corpo esiste non come forma posseduta, ma come superficie di memoria in costante negoziazione.
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il pezzo si forma attraverso un ripensamento delle immagini corporee preistoriche su una superficie contemporanea. la forma che si concentra al centro non rappresenta direttamente il corpo; lo comprime, lo frammenta e lo riduce a un piano simbolico. mentre il volume si ritira, il significato inizia a costruirsi attraverso tracce sulla superficie, vuoti e movimento.
la figura situata sulla superficie superiore non rimane in una posizione fissa; ruota liberamente attorno al proprio asse. questo movimento fa uscire il corpo dall'essere un'immagine completata e apre fisicamente l'idea di continuità. la forma non si sottomette a un singolo punto di vista; ogni rotazione riorganizza la percezione.
le superfici metalliche perforate affrontano la fertilità non come una totalità chiusa, ma come una condizione aperta alla circolazione. i vuoti non sono sottrazioni, ma aree di trasmissione. le lastre articolate sui lati creano un confine sospeso tra grembo, armatura e gioiello.
il lavoro non romantizza il primitivo. la sacralità si ritira; la figura diventa anonima. qui il corpo esiste non come una forma posseduta, ma come una superficie di memoria continuamente negoziata.